Pozzo artesiano, pannelli fotovoltaici, prodotti ricaricati e artigianato locale: come Villa Rose riduce la sua impronta senza togliere nulla al comfort.
La Sardegna è un dono, e l'acqua qui è preziosa: l'isola conosce regolarmente estati di siccità, e ogni gesto conta. Villa Rose è stata quindi pensata per vivere con la sua isola e non alle sue spese. Un pozzo artesiano alimenta l'irrigazione del frutteto e dell'orto, così il giardino mediterraneo resta verde senza pesare sulla rete idrica di Calasetta.
Sul tetto, i pannelli fotovoltaici producono parte dell'elettricità della casa, preziosa quando l'aria condizionata gira ad agosto. È una scelta discreta: non li vedrete dalla piscina, ma lavorano ogni giorno di sole, e di giorni di sole l'isola non ne manca.
Meno rifiuti, più cura
I prodotti per la casa e per l'igiene vengono accuratamente ricaricati invece che gettati, e la raccolta differenziata fa parte della vita della casa, spiegata con semplicità nel libretto di benvenuto lasciato in villa. L'orto fornisce parte delle verdure del soggiorno, raccolte a pochi metri dalla cucina: difficile trovare una filiera più corta.
La sostenibilità sta anche in ciò che si sceglie di far durare: artigianato « Made in Italy » e « Made in France », materiali locali come la pietra biancone di Orosei e il castagno, e un forno per la pizza fabbricato a Palermo secondo i gesti tradizionali. Scelte che invecchiano bene, curate ogni giorno da Carlo e Jocelyne. La storia completa di questi materiali si legge nel nostro articolo sulla casa.
Cosa cambia per il vostro soggiorno
In pratica, non vi si chiede nulla se non qualche semplice gesto di raccolta differenziata, e tutto vi viene dato: verdure che sanno di qualcosa, acqua di giardino che non costa nulla all'isola, una casa sana. La sostenibilità, qui, non è un argomento di marketing: è il modo in cui si è sempre abitato il campo sardo, aggiornato ai giorni nostri.
