Le specialità che Stéphanie cucina a occhi chiusi e che incontrerete al mercato di Calasetta, dal forno della villa alle tavole del porto.
Epicurea nell'anima, Stéphanie non perde occasione di rivisitare i classici della cucina sarda e italiana: spaghetti alle vongole, melanzane alla sarda, fregola ai frutti di mare, pardule e l'immancabile tiramisù. Il suo libretto di benvenuto, lasciato in villa, ne custodisce i migliori indirizzi.
La fregola, piccola pasta di semola arrotolata a mano e poi tostata, è la regina delle tavole del Sulcis: si serve con le arselle, una punta di zafferano dell'isola e un brodo di mare. Le pardule sono piccole tortine di ricotta o formaggio fresco profumate al limone e allo zafferano, che si trovano da tutti i pasticceri della zona in primavera.
Dal mercato alla pergola
La giornata golosa comincia al mercato e nei forni di Calasetta: pane ancora caldo, formaggi di pecora, pesce del mattino, biscotti alle mandorle. La sera, tutto si ritrova sotto la pergola, dove il forno di Palermo trasforma l'impasto in pizze degne del porto di Carloforte. La storia di quel forno si legge nel nostro articolo sulla casa.
Il vino del posto: Carignano del Sulcis
Quanto ai vini, la regione ha il suo emblema: il Carignano del Sulcis, rosso profondo nato da viti a piede franco che crescono nella sabbia, spesso centenarie. La villa possiede due cantinette e una selezione da scoprire sul posto, e le tenute dei dintorni si visitano per le degustazioni, tra Calasetta e Sant'Antioco.
Un ultimo consiglio da iniziati: prenotate le tavole del porto la mattina stessa per la sera, soprattutto ad agosto, e assaggiate almeno una volta il tonno locale, eredità delle tonnare dell'arcipelago del Sulcis.


