Fondata dai Fenici intorno al 770 a.C. con il nome di Solki, l'isola dove sorge Villa Rose porta tremila anni di storia.
Pochi viaggiatori lo sanno mentre stendono il telo sulla Spiaggia Grande: stanno prendendo il sole sulla città più antica d'Italia. Sant'Antioco fu fondata dai Fenici intorno al 770 a.C. con il nome di Solki, ben prima di Roma. Tremila anni di storia affiorano ovunque, dalle necropoli ai resti punici.
L'isola è collegata alla Sardegna da un istmo e da un ponte romano, tanto che ci si arriva in auto senza accorgersi di aver cambiato isola. Il paese di Sant'Antioco allinea il suo lungomare, la basilica del dodicesimo secolo e i musei archeologici, le cui collezioni raccontano la Solki fenicia meglio di qualsiasi guida.
Calasetta, la tabarchina
All'altro capo dell'isola, Calasetta racconta una storia più recente ma altrettanto singolare. I suoi vicoli dalle facciate bianche e blu furono disegnati da famiglie venute da Tabarka, sulla costa tunisina, nel Settecento. Vi si parla ancora il tabarchino, un dialetto ligure, e la cucina locale conserva quel gusto di viaggio.
È in questo scenario che è cresciuta Stéphanie, la proprietaria di Villa Rose: la scuola a Solki, le estati a Calasetta. Soggiornare qui significa abitare un pezzo di questa storia invece che visitarla soltanto. La sua storia completa si legge sulla nostra pagina host.
Da vedere, e come organizzare la giornata
Contate una giornata per il paese di Sant'Antioco e i suoi siti archeologici, mezza giornata per passeggiare a Calasetta tra il porto, la torre sabauda e i mercati, e tenete una serata per un tramonto alle Saline, a due passi dalla villa. Dal porto di Calasetta, il traghetto della compagnia Delcomar raggiunge Carloforte, sull'isola di San Pietro, in una trentina di minuti.
Per preparare la vostra visita, l'ente regionale del turismo pubblica pagine complete su Sant'Antioco e il Sulcis, e all'arrivo Jocelyne vi confiderà gli indirizzi che non si trovano nelle guide.


